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Il diario di Macfrut 2026: tre giornate tra filiera, innovazione e progetti condivisi
Si è chiusa la 43ª edizione di Macfrut e i numeri confermano la centralità di Rimini nel panorama ortofrutticolo globale. Oltre 1.400 espositori, un +12% di presenze internazionali da più di 80 Paesi, buyer e visitatori in crescita costante (fonte: MacFrut). In questa cornice il Distretto Ortofrutticolo Sud-Est Sicilia ha portato una delle sue presenze più strutturate di sempre, con una collettiva di sei co-espositori che ha saputo mettere in vetrina la varietà e la complementarità del sistema distrettuale.
Una filiera in vetrina
Realtà produttive come l’Azienda Agricola F.lli Parlagreco e Verde Mediterraneo hanno condiviso lo spazio espositivo con aziende innovative come Serra Archimede ed Evja, e con Koltura – marchio di Itasmart – specializzata in soluzioni per le coltivazioni in fuori suolo. A dare ancora più colore e identità alla presenza del DOSES ci ha pensato lo Chef siciliano Marco Failla, che per tre giorni ha portato ai fornelli i prodotti tipici del Sud-Est, trasformando lo spazio fieristico in un racconto del territorio a tutto tondo.
Il convegno e il Progetto N.O.D.O. Cluster
A margine della prima giornata, lo stand DOSES ha accolto l’Assessore all’Agricoltura, Sviluppo Rurale e Pesca Mediterranea della Regione Siciliana, che ha sottolineato il valore e l’importanza della fascia vocata del Sud-Est Sicilia, un territorio capace di eccellere anche sui mercati esteri e di rappresentare una delle espressioni più vive dell’agricoltura del Mezzogiorno.

La seconda giornata ha segnato uno dei momenti più significativi della presenza del DOSES a Rimini, con il convegno “La sfida del DOSES per l’ortofrutta siciliana – Il Cluster per i servizi distrettuali tra innovazione e tracciabilità di filiera”. Ad aprire il confronto è stato Luca Fabbri, Coordinatore del Comitato Tecnico della Consulta Nazionale dei Distretti del Cibo, che ha offerto una lettura aggiornata sullo stato dei Distretti del cibo italiani, tracciando traiettorie di crescita e confermando come il modello distrettuale stia diventando uno strumento sempre più centrale nelle politiche agroalimentari del Paese. Da questa cornice nazionale il filo del ragionamento si è poi calato sul territorio siciliano, con Gianni Polizzi che ha illustrato l’avanzamento del Progetto N.O.D.O. Cluster e lo stato dei lavori per il Nuovo Centro Distrettuale, la futura piattaforma di servizi condivisi e cooperazione interaziendale per gli associati. Davide Parisi, CEO e Co-founder di Evja, ha poi approfondito il contributo della tecnologia applicata al campo, raccontando come sensoristica e agricoltura di precisione stiano già trasformando le pratiche produttive delle aziende del Distretto. A chiudere, uno sguardo che va oltre i confini nazionali con la presenza della Confederazione Africana degli Attori Agropastorali (C3A), che rappresenta produttori dei Paesi dell’Africa subsahariana, ha certificato il percorso di cooperazione internazionale intrapreso dal DOSES, un progetto che cresce e prende forma.

Oltre la fiera
Macfrut 2026 è stata per il DOSES un luogo di confronto autentico, fatto di relazioni nuove, bilanci condivisi e idee che nascono dall’incontro. La fiera finisce, ma quello che rimane è una rete più solida e una visione più chiara di dove il distretto vuole arrivare.
